martedì 30 settembre 2014

passa parola

.. Rinunciare ai propri diritti pur di avere il mutuo amore

Ciao :) Giò

domenica 28 settembre 2014

Buona domenica



,, Pronti a rinunciare atutto di fronte al fratello

   La seconda Lettura della Messa di questa XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO ha una frase forte per farci convertire: «Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù», spronandoci dunque ad essere “altri Gesù” l’uno per l’altro. E’ la richiesta del passaparola: «Pronti a rinunciare a tutto di fronte al fratello», volendo la gioia vera del fratello/sorella, quindi per amore, essendo Amore, non sentire la fatica di esser Dono totale a Dio nel fratello.  (Giuseppe Fulceri)

Parola di vita – settembre-2014: «Accoglietevi gli uni gli altri come Cristo ha accolto voi, per la gloria di Dio» (Rm 15,7).

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési (2, 1-5)
Fratelli, se c’è qualche consolazione in Cristo, se c’è qualche conforto, frutto della carità, se c’è qualche comunione di spirito, se ci sono sentimenti di amore e di compassione, rendete piena la mia gioia con un medesimo sentire e con la stessa carità, rimanendo unanimi e concordi.  Non fate nulla per rivalità o vanagloria, ma ciascuno di voi, con tutta umiltà, consideri gli altri superiori a se stesso. Ciascuno non cerchi l’interesse proprio, ma anche quello degli altri.  Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù.

Ciao e buona domenica :)
Giò

sabato 27 settembre 2014

ciao



.. Non porre limiti alla carità

   Ricorre San Vincenzo de’ Paoli, un santo tutta Carità specie per gli “ultimi”. Il passaparola di oggi: «Non porre limiti alla carità», ci dice di fare altrettanto, volendo dare Amore dando la vita. Come San Vincenzo, come Gesù, che – ci dice  il Vangelo (Lc 9,43-45) – si è «consegnato» a noi totalmente. E continua a farsi «mangiare» nell’Eucaristia… (Giuseppe Fulceri)

Parola di vita – settembre-2014: «Accoglietevi gli uni gli altri come Cristo ha accolto voi, per la gloria di Dio» (Rm 15,7).

Dal Vangelo secondo Luca
In quel giorno, mentre tutti erano ammirati di tutte le cose che faceva, Gesù disse ai suoi discepoli: «Mettetevi bene in mente queste parole: il Figlio dell’uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini». Essi però non capivano queste parole: restavano per loro così misteriose che non ne coglievano il senso, e avevano timore di interrogarlo su questo argomento.

Ciao, Giò :)

venerdì 26 settembre 2014

passa parola

.. "Far di tutto perché circoli l’amore nella comunità"

Ciao :) Giò

giovedì 25 settembre 2014

ciaooooooo



.. Essere magnanimi l'uno verso l'altro

Col Vangelo di oggi (Lc 9,7-9) vogliamo essere persone che meravigliano, come Gesù meravigliava Erode, che diceva «[…] chi è dunque costui, del quale sento dire queste cose?». Sì, suscitare in chi ci sta attorno sorpresa ed entusiasmo per il nostro volerci bene, facendo a gara di magnanimità, grandezza d’amore, come il passaparola ci sprona: «Essere magnanimi l’uno verso l’altro»!   (Giuseppe Fulceri)


Parola di vita – settembre-2014: «Accoglietevi gli uni gli altri come Cristo ha accolto voi, per la gloria di Dio» (Rm 15,7).

Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, il tetràrca Erode sentì parlare di tutti questi avvenimenti e non sapeva che cosa pensare, perché alcuni dicevano: «Giovanni è risorto dai morti», altri: «È apparso Elìa», e altri ancora: «È risorto uno degli antichi profeti».
Ma Erode diceva: «Giovanni, l’ho fatto decapitare io; chi è dunque costui, del quale sento dire queste cose?». E cercava di vederlo.

Ciao, Giò
Buona serata :)

martedì 23 settembre 2014

ciaooooooooooo



.. Aiutarsi nelle difficoltà

E’ la Festa di San Pio da Pietrelcina: vogliamo imparare da lui ad amare, vedendo Gesù in ogni prossimo e così trovare facile e bello «aiutarsi nelle difficoltà». E’ Gesù ad assicurarci (nel Vangelo: Lc 8,19-21) che è Lui in ogni nostro fratello/sorella e che siamo noi stessi fratelli/sorelle e padri/madri di Gesù stesso, se siamo nell’amore, pronti ad «aiutarci nelle difficoltà», facendo la Sua volontà: «Mia madre e miei fratelli coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica».   (Giuseppe Fulceri)

Parola di vita – settembre-2014: «Accoglietevi gli uni gli altri come Cristo ha accolto voi, per la gloria di Dio» (Rm 15,7).

Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, andarono da Gesù la madre e i suoi fratelli, ma non potevano avvicinarlo a causa della folla. Gli fecero sapere: «Tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e desiderano vederti». Ma egli rispose loro: «Mia madre e miei fratelli sono questi: coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica».

Ciao. :) Giò

lunedì 22 settembre 2014

sabato 20 settembre 2014

buon sabato



.. L'AMORE RECIPROCO UNISCE

Dalla Messa prendiamo oggi l’ “Alleluia del Canto al Vangelo”, che ci fa sentire «beati», se davvero viviamo la Parola, se siamo capaci di accoglienza d’amore fra noi e verso tutti: sì, «beati», felici della Gioia che viene da Dio, perché – come il passaparola odierno suona – «L’amore reciproco unisce». E tutto, nella pace dell’unità, è stupendo e «si producono frutti meravigliosi» di fratellanza di cui il mondo ha tanto bisogno.  (Giuseppe Fulceri)


Parola di vita – settembre-2014: «Accoglietevi gli uni gli altri come Cristo ha accolto voi, per la gloria di Dio» (Rm 15,7).

Canto al Vangelo (Lc 8,15)
    Alleluia, alleluia.
Beati coloro che custodiscono la parola di Dio
con cuore integro e buono
 e producono frutto con perseveranza.
   Alleluia.

BUON SABATO. CIAO :)
GIO'

venerdì 19 settembre 2014

ciaooooooooo



.. Con l'amore reciproco si supera ogni divisione

Nel Vangelo di oggi (Lc 8,1-3) risalta un fatto: «C’erano con lui i Dodici e alcune donne […] che li servivano con i loro beni». Sono le cosiddette “pie Donne”, che mettono tutto in comune con Gesù e i Dodici: è il primo esempio di amore cristiano che forma la Comunità con Gesù in mezzo. E’ quella stessa Comunità che siamo chiamati a costruire, coi nostri beni, con tutto noi stessi; allora le divisioni spariscono, mostrando vero questo passaparola: «Con l’amore reciproco si supera ogni divisione».   (Giuseppe Fulceri)

Parola di vita – settembre-2014: «Accoglietevi gli uni gli altri come Cristo ha accolto voi, per la gloria di Dio» (Rm 15,7).

Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio.    C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni; Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode; Susanna e molte altre, che li servivano con i loro beni.

BUONA SERATA, CIAO :)
GIO'

giovedì 18 settembre 2014

CIAOOOOOOOOOOOOOOOOO



.. SAPER SORVOLARE :) PER AMARCI


«Sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato», ci dice oggi Gesù nel Vangelo (Lc 7,36-50). Gesù “sorvola” su quanto la donna peccatrice ha fatto, perché Lui guarda all’amore di ora; «Invece colui al quale si perdona poco, ama poco», prosegue Gesù. Ecco, il passaparola «Saper sorvolare per amarci», possiamo viverlo così, mettendo amore soprattutto dove non troviamo amore, sempre perdonando, «amando tanto» per esser noi perdonati da Dio e con l’anima purificata trascinare tutti a reciproco perdono e amore. (Giuseppe Fulceri)


Parola di vita – settembre-2014: «Accoglietevi gli uni gli altri come Cristo ha accolto voi, per la gloria di Dio» (Rm 15,7).

Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, uno dei farisei invitò Gesù a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco, una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di profumo; stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di profumo.     Vedendo questo, il fariseo che l’aveva invitato disse tra sé: «Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è, e di quale genere è la donna che lo tocca: è una peccatrice!».    Gesù allora gli disse: «Simone, ho da dirti qualcosa». Ed egli rispose: «Di’ pure, maestro». «Un creditore aveva due debitori: uno gli doveva cinquecento denari, l’altro cinquanta. Non avendo essi di che restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà di più?». Simone rispose: «Suppongo sia colui al quale ha condonato di più». Gli disse Gesù: «Hai giudicato bene».    E, volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio; lei invece, da quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non hai unto con olio il mio capo; lei invece mi ha cosparso i piedi di profumo. Per questo io ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato. Invece colui al quale si perdona poco, ama poco».  
Poi disse a lei: «I tuoi peccati sono perdonati». Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: «Chi è costui che perdona anche i peccati?». Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!».

Ciao, buona serata!
Giò

mercoledì 17 settembre 2014

passa parola..

.. "Insieme troviamo la forza per affrontare ogni sfida"

Ciaooooo, :) Giò

martedì 16 settembre 2014

Ciaooooooooooo



.. Rinnoviamo i rapporti tra noi

Questo passaparola ci chiama a ripartire sempre nell’«accoglierci gli uni altri», mai scoraggiandoci, e il Vangelo (Lc 7,11-17) ci dice come sempre «rinnovare i rapporti tra noi»: come fa Gesù, che «fu preso da grande compassione per lei e le disse: “Non piangere!”». E’ questo il sentimento dei veri rapporti: la «com-passione» per l’altro/a, l’essere «com-partecipi con tutta l’anima» delle gioie e delle pene. Possiamo così fare i miracoli di Gesù, risuscitare un morto, nel senso più bello: ridare fiducia, coraggio e speranza!  (Giuseppe Fulceri)


Parola di vita – settembre-2014: «Accoglietevi gli uni gli altri come Cristo ha accolto voi, per la gloria di Dio» (Rm 15,7).

          Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù si recò in una città chiamata Nain, e con lui camminavano i suoi discepoli e una grande folla. Quando fu vicino alla porta della città, ecco, veniva portato alla tomba un morto, unico figlio di una madre rimasta vedova; e molta gente della città era con lei. Vedendola, il Signore fu preso da grande compassione per lei e le disse: «Non piangere!». Si avvicinò e toccò la bara, mentre i portatori si fermarono. Poi disse: «Ragazzo, dico a te, àlzati!». Il morto si mise seduto e cominciò a parlare. Ed egli lo restituì a sua madre.    Tutti furono presi da timore e glorificavano Dio, dicendo: «Un grande profeta è sorto tra noi», e: «Dio ha visitato il suo popolo». Questa fama di lui si diffuse per tutta quanta la Giudea e in tutta la regione circostante.

BUONA SERATA :) Giò

lunedì 15 settembre 2014

domenica 14 settembre 2014

buona domenica



.. CERCARE DI COMPRENDERE L'ALTRO

E’ la Festa della ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE. Sì, ESALTAZIONE, come Gesù stesso ci dice nel Vangelo (Gv 3,13-17): «bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo»: innalzato, glorificato nel Super-Amore della Croce! Dio, che «ci ha tanto amato da dare il suo Figlio unigenito», ci indica la stessa Via da percorrere, che ci conduce alla pienezza della Resurrezione; così, il passaparola di oggi: Cercare di comprendere l’altro, diventa per noi necessità d’amore: come non comprenderci l’un l’altro, se siamo chiamati a dare la vita come “altri Gesù”?   (Giuseppe Fulceri)

Parola di vita – settembre-2014: «Accoglietevi gli uni gli altri come Cristo ha accolto voi, per la gloria di Dio» (Rm 15,7).

Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo:
«Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.  Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.  Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui».

BUONA DOMENICA, ciao :)
Giò

sabato 13 settembre 2014

ciaooooooooo



.. Avere sempre tra noi la carità

Dal Vangelo (Lc 6,43-49) vogliamo prendere una frase importante: «Perché mi invocate: “Signore, Signore!” e non fate quello che dico?» e quindi vedere riassunto tutto quello che Gesù ci dice in un solo precetto: l’amore tra noi e verso tutti! E’ il passaparola di oggi: «Avere sempre tra noi la carità». Attuato ciò, tutto avrà valore, e il nostro pregare otterrà.  (Giuseppe Fulceri)


Parola di vita – settembre-2014: «Accoglietevi gli uni gli altri come Cristo ha accolto voi, per la gloria di Dio» (Rm 15,7).

Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non vi è albero buono che produca un frutto cattivo, né vi è d’altronde albero cattivo che produca un frutto buono. Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dagli spini, né si vendemmia uva da un rovo. L’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene; l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male: la sua bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda.
Perché mi invocate: “Signore, Signore!” e non fate quello che dico? Chiunque viene a me e ascolta le mie parole e le mette in pratica, vi mostrerò a chi è simile: è simile a un uomo che, costruendo una casa, ha scavato molto profondo e ha posto le fondamenta sulla roccia. Venuta la piena, il fiume investì quella casa, ma non riuscì a smuoverla perché era costruita bene. Chi invece ascolta e non mette in pratica, è simile a un uomo che ha costruito una casa sulla terra, senza fondamenta. Il fiume la investì e subito crollò; e la distruzione di quella casa fu grande».

Ciao, buon sabato :)
Giò

venerdì 12 settembre 2014

giovedì 11 settembre 2014

buona serata



.. L'amore reciproco non conosce calcoli

         La pagina evangelica di oggi  (Lc 6,27-38), in ogni espressione, è tutto un programma di vita, insegnandoci che l’unico calcolo nell’amarci l’un l’altro, è la «regola d’oro»: «Come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro». Volendo davvero attuare il passaparola: «L’amore reciproco non conosce calcoli», occorre andare oltre ogni calcolo, ai vertici dell’Amore: «Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso». (Giuseppe Fulceri)


Parola di vita – settembre-2014: «Accoglietevi gli uni gli altri come Cristo ha accolto voi, per la gloria di Dio» (Rm 15,7).

Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«A voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male. A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l’altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. Da’ a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro.
E come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro. Se amate quelli che vi amano, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori amano quelli che li amano. E se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell’Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi.
Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.
Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».

BUONA SERATA.. :) CIAO.
Giò

mercoledì 10 settembre 2014

martedì 9 settembre 2014

ciaooooooooo



.. Far di tutto per arrivare all'amore scambievole

Questo richiamo a «Far di tutto per arrivare all’amore scambievole», deve metterci ali di coraggio: non contando sulle nostre forze, ma credendo alla Forza delle preghiera. Leggiamo nel Vangelo (Lc 6,12-19) che Gesù «se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio». Ecco, occorre fare come Gesù: essere uniti al Padre, essere uomini e donne di preghiera; allora, anche da noi «uscirà una forza che guarisce tutti», una forza che ci fa Famiglia!    (Giuseppe Fulceri)


Parola di vita – settembre-2014: «Accoglietevi gli uni gli altri come Cristo ha accolto voi, per la gloria di Dio» (Rm 15,7).

Dal Vangelo secondo Luca
In quei giorni, Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli: Simone, al quale diede anche il nome di Pietro; Andrea, suo fratello; Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso; Giacomo, figlio di Alfeo; Simone, detto Zelota; Giuda, figlio di Giacomo; e Giuda Iscariota, che divenne il traditore.   Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidòne, che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti impuri venivano guariti. Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che guariva tutti.

Ciao, Giò :)

lunedì 8 settembre 2014

domenica 7 settembre 2014

BUONA DOMENICA!



.. Sopportare i difetti l'uno dell'altro

XXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO: la prima Lettura e il Vangelo ci esortano ad attuare la correzione fraterna nell’amore più delicato, “comunitario”; nella seconda Lettura (Rm 13,8-10) san Paolo insiste su tale amore: «[…] non siate debitori di nulla a nessuno, se non dell’amore vicendevole; perché chi ama l’altro ha adempiuto la Legge». Il passaparola ci indirizza proprio a questo adempimento della Legge: è nel «Sopportare i difetti l’uno dell’altro» il bel modo di amarci, comprenderci, stimarci, essere famiglia. Allora, Buona Domenica!   (Giuseppe Fulceri)

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Parola di vita – settembre-2014: «Accoglietevi gli uni gli altri come Cristo ha accolto voi, per la gloria di Dio» (Rm 15,7).

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
 Fratelli, non siate debitori di nulla a nessuno, se non dell’amore vicendevole; perché chi ama l’altro ha adempiuto la Legge.    Infatti: «Non commetterai adulterio, non ucciderai, non ruberai, non desidererai», e qualsiasi altro comandamento, si ricapitola in questa parola: «Amerai il tuo prossimo come te stesso».    La carità non fa alcun male al prossimo: pienezza della Legge infatti è la carità.

BUONA DOMENICA :)
Giò

sabato 6 settembre 2014

ciao



.. Credere sempre che l'amore tra noi è possibile


Il Vangelo (Lc 6,1-5) ci ricorda oggi, come sempre, che «niente è impossibile a Dio», perché «Il Figlio dell’uomo è signore del sabato»: Gesù è Signore, Padrone di tutto con la Forza dell’Amore. Così, non c’è da scoraggiarci se l’amore tra noi pare non crescere, se ci sono difficoltà in me o nell’altro/a, tanto da farci pensare da lasciar perdere… No, occorre – ci sprona il passaparola – «Credere sempre che l’amore tra noi è possibile»: occorre credere, fidarci e affidarci a Gesù, «il Signore», invocando Maria, «Madre del Bell’Amore»!   (Giuseppe Fulceri)

Parola di vita – settembre-2014: «Accoglietevi gli uni gli altri come Cristo ha accolto voi, per la gloria di Dio» (Rm 15,7).

Dal Vangelo secondo Luca
Un sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe, sfregandole con le mani.     Alcuni farisei dissero: «Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito?».    Gesù rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell’offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, sebbene non sia lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?».    E diceva loro: «Il Figlio dell’uomo è signore del sabato».

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Sabato 6 settembre 2014

I farisei domandarono al Signore Gesù: «Quando verrà il regno di Dio?». Egli rispose loro: «Il regno di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione, e nessuno dirà: “Eccolo qui”, oppure: “Eccolo là”. «Perché, ecco, il regno di Dio è in mezzo a voi!» (Luca 17,21)

La sorpresa di questa rivelazione di Gesù e che quello che cerchiamo c’è già, è qui accanto, non occorre correre lontano per trovarlo. Non è clamoroso, ma come per Elia assomiglia di più ad una leggera brezza; non urla né si insinua con messaggi subliminali, ma parla al cuore e lo persuade nella libertà; non è l’adesione supina di masse costrette, ma è la scoperta strabiliante di ogni singolo che vede la sua vita tutta trasformata, trasfigurata dalla Luce. Il Regno di Dio è Gesù. Eternamente nuovo per ciascuno.

Buona giornata! don Carlo

BUONA GIORNATA :)
Giò

venerdì 5 settembre 2014

ciaooooooooooooooooooooooooooo



.. Non raffreddare l'amore vicendevole

Lo Sposo dell’Anima, Gesù crocefisso e abbandonato, è sempre con noi: particolarmente Lo abbiamo nelle difficoltà dell’amarci l’un l’altro e il primo digiuno-penitenza che possiamo fare è l’impegno costante che ci chiede oggi il passaparola: «Non raffreddare l’amore vicendevole». E’ così che viviamo il Vangelo (Lc 5,33-39), sempre «versando vino nuovo in otri nuovi», vedendoci da Gesù a Gesù, amandoci di cuore da “Sposi”!   (Giuseppe Fulceri)


Parola di vita – settembre-2014: «Accoglietevi gli uni gli altri come Cristo ha accolto voi, per la gloria di Dio» (Rm 15,7).

Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, i farisei e i loro scribi dissero a Gesù: «I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno preghiere; così pure i discepoli dei farisei; i tuoi invece mangiano e bevono!».     Gesù rispose loro: «Potete forse far digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora in quei giorni digiuneranno».      Diceva loro anche una parabola: «Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per metterlo su un vestito vecchio; altrimenti il nuovo lo strappa e al vecchio non si adatta il pezzo preso dal nuovo. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spaccherà gli otri, si spanderà e gli otri andranno perduti. Il vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi. Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché dice: “Il vecchio è gradevole!”».




Venerdì 5 settembre 2014
Beata Teresa di Calcutta, religiosa

Il Signore Gesù disse: «C’era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe,
«Bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco»
ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe. Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alzò gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: “Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa fiamma”. Ma Abramo rispose: “Figlio, ricòrdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi”. E quello replicò: “Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento”. Ma Abramo rispose: “Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro”. E lui replicò: “No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno”. Abramo rispose: “Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti”». (Luca 16,21)

Questa ingiustizia nella distribuzione dei beni, che rende in perenne stato di fame una quantità innumerevole di fratelli, anche se è diffusa da sempre nell’umanità e ne siamo un po’ assuefatti, resta uno scandalo insopportabile. Ci ritorna spesso sotto gli occhi, ma dovrebbe arrivare a modificare anche alcune nostre scelte e abitudini. Il capovolgimento della situazione dopo la morte, descritto in questa parabola, rimane un monito severo con il quale Gesù vuole scuotere e muovere il nostro cuore.

Buona giornata! don Carlo

Notte :) ciao.
Giò

giovedì 4 settembre 2014

ciaoooooooooooooooooo



.. Essere consapevoli della 
dignità di ognuno

Per ben vivere la Parola e davvero accoglierci l’un l’altro, anche oggi ci aiuta il Vangelo (Lc 5,1-11) con quella frase di Gesù a Pietro, che può essere intesa rivolta ad ognuno: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini». Sì, Gesù chiama tutti a seguirLo nella santità per conquistare gli altri all’Amore: siamo tutti “immagine di Dio”, chiamati ad essere Gesù stesso: ecco la validità dell’odierno passaparola: «Essere consapevoli della dignità di ognuno»… (Giuseppe Fulceri)

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Parola di vita – settembre-2014: «Accoglietevi gli uni gli altri come Cristo ha accolto voi, per la gloria di Dio» (Rm 15,7).

Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca.     Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare.     Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini».
E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.

Buona giornata :)
Giò

mercoledì 3 settembre 2014

passaparola

.. Prima di ogni attività verificare se c’è tra noi la carità

Ciao e buona giornata :)
Giò

martedì 2 settembre 2014

ciaoooooooooooooo




            Questo passaparola ci mette in guardia per non avere una fede e una vista più debole del diavolo… Se infatti guardiamo al Vangelo di oggi (Lc 4,31-37) notiamo come il demonio «cominciò a gridare forte: “ […] Io so chi tu sei: il santo di Dio!”». Ecco, per «Non mancare di carità», ci aiuti tale pensiero: vedere sempre che l’altro nella sua essenza profonda è Gesù, «il Santo di Dio», chiamato ad essere Lui stesso. Allora, su, con fede forte, vederci Gesù l’un l’altro!

Parola di vita – settembre-2014: «Accoglietevi gli uni gli altri come Cristo ha accolto voi, per la gloria di Dio» (Rm 15,7).

Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù scese a Cafàrnao, città della Galilea, e in giorno di sabato insegnava alla gente. Erano stupiti del suo insegnamento perché la sua parola aveva autorità.  Nella sinagoga c’era un uomo che era posseduto da un demonio impuro; cominciò a gridare forte: «Basta! Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!».
Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E il demonio lo gettò a terra in mezzo alla gente e uscì da lui, senza fargli alcun male.  Tutti furono presi da timore e si dicevano l’un l’altro: «Che parola è mai questa, che comanda con autorità e potenza agli spiriti impuri ed essi se ne vanno?». E la sua fama si diffondeva in ogni luogo della regione circostante.

BUONA GIORNATA. CIAO :)
Giò