venerdì 30 novembre 2012

giovedì 29 novembre 2012

mercoledì 28 novembre 2012

martedì 27 novembre 2012

Passa Parola...

..."Essere umili di fronte al fratello"

Buona giornata e uniti, ciao!
Giò

lunedì 26 novembre 2012

domenica 25 novembre 2012

Passa Parola con meditazione...

PASSA PAROLA: "Vedere il positivo nell'altro"


E’ la Solennità di Gesù Cristo Re dell’Universo, Re di Amore, che si è fatto servo, uno con noi, specie se “ultimi”. L’Evangelista Giovanni (cap. 18,33-37) ce lo presenta Re proprio quando Gesù viene giudicato e condannato, un Re davvero diverso da quelli della terra: «Il mio regno non è di questo mondo» (v. 36). Il passaparola ci esorta a «Vedere il positivo nell’altro», a vedere Gesù, tanto più se l’altro ha problemi, è rifiutato, condannato, deriso: è allora un Gesù da riconoscere Re e metterci a servirlo. Ma il «Vedere il positivo nell’altro» ci aiuta anche a mettere in atto intelligenza e fantasia: ognuno ha doti e talenti, a noi sta di scoprirli e valorizzarli. Ognuno è “originale”, irripetibile, “Re” nella sua essenza. Avere attenzione a «Vedere il positivo nell’altro», può essere il più grande atto d’amore che facciamo particolarmente a chi non ha stima di sé, è “imbranato” ecc. e magari si comporta male perché nessuno lo considera e lo ama. Vogliamo convertirci a questo: sempre e comunque «Vedere il positivo nell’altro».      (Giuseppe Fulceri)
 

Parola di Vita di Novembre 2012: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui» (Gv 14,23).
 

            Vangelo secondo Giovanni - cap. 18
[33]Pilato allora rientrò nel pretorio, fece chiamare Gesù e gli disse: «Tu sei il re dei Giudei?». [34]Gesù rispose: «Dici questo da te oppure altri te l'hanno detto sul mio conto?». [35]Pilato rispose: «Sono io forse Giudeo? La tua gente e i sommi sacerdoti ti hanno consegnato a me; che cosa hai fatto?». [36]Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù». [37]Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici; io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce».


Buona domenica a tutti, ciao!
Giò

sabato 24 novembre 2012

venerdì 23 novembre 2012

Buona giornata...

Andiamo sempre meglio, oggi il Passa Parola ci esorta a:

"Soccorrere chi è nel bisogno"

Buona giornata! Ciao..
Giò

giovedì 22 novembre 2012

mercoledì 21 novembre 2012

Il Passa Parola odierno...

Oggi un passa parola impegnativo:

"Vedere sempre nuovo il fratello"

Ciao a tutti e buona giornata!
Giò

martedì 20 novembre 2012

lunedì 19 novembre 2012

domenica 18 novembre 2012

Il Passa Parola con meditazione...

PASSA PAROLA: "Essere pazienti"



XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO: siamo verso la conclusione dell’Anno Liturgico e la Parola di Dio (Mc 13,24-32) ci preannuncia la conclusione dei tempi terreni. Tanti “profeti” in giro parlano della fine del mondo, tanti fatti paiono annunciarla; noi guardiamo al Profeta Vero, a Gesù: Egli ci annuncia che «è vicino, alle porte» (v. 29). Ma Gesù è Amore, non vuole spaventarci, brama la nostra Salvezza e ci avvisa di tenerci pronti. Sempre; perché per ciascuno di noi nulla vale sapere «quel giorno e quell'ora» (v. 32), che neppure il Filgio Parola del Padre sa, nel senso che non importa saperlo, anzi è bene non sappiamo, per non spaventarci se imminente e non adagiarci se lontano. Ciò che vale è amare, amare sempre, ogni attimo del presente che ci è donato, amare tutti, qualunque cosa succeda. Vuole aiutarci il passaparola: «Essere pazienti». Sì, amare esige proprio questo: pazienti con Dio fidandoci del suo amore; pazienti con ogni prossimo, anche quando qualcuno ci fa davvero esercitare la pazienza. Non ce la facciamo sempre? Pazienza anche con noi stessi, volendo sempre ripartire e star su nell’attesa gioiosa di Gesù che viene, che anzi è qui in ogni prossimo che ci dà occasione di amare.        (Giuseppe Fulceri)

 


Parola di Vita di Novembre 2012: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui» (Gv 14,23).

 


        Vangelo secondo Marco - cap. 13
[24]In quei giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurerà e la luna non darà più il suo splendore [25]e gli astri si metteranno a cadere dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte. [26]Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. [27]Ed egli manderà gli angeli e riunirà i suoi eletti dai quattro venti, dall'estremità della terra fino all'estremità del cielo. [28]Dal fico imparate questa parabola: quando già il suo ramo si fa tenero e mette le foglie, voi sapete che l'estate è vicina; [29]così anche voi, quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, alle porte. [30]In verità vi dico: non passerà questa generazione prima che tutte queste cose siano avvenute. [31]Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. [32]Quanto poi a quel giorno o a quell'ora, nessuno li conosce, neanche gli angeli nel cielo, e neppure il Figlio, ma solo il Padre.


Buona domenica, ciaoooooooo!
Giò

sabato 17 novembre 2012

Passa Parola...

..."Sapere sopportare il fratello"

Buonissima giornata, ciaoooooooooo!
Giò

venerdì 16 novembre 2012

giovedì 15 novembre 2012

Passa Parola...

..."Condividere anche i beni materiali"

Buona giornata a tutti, ciaooooooo!
Giò

mercoledì 14 novembre 2012

martedì 13 novembre 2012

Buona giornata...

PASSA PAROLA: "Tendere alla fratellanza universale"

Buona giornata, ciao!
Giò

lunedì 12 novembre 2012

Passa Parola...

..."Abbiamo un solo Padre"

Buona giornata e buon inizio settimana a tutti, ciao!
Giò

domenica 11 novembre 2012

Passa Parola con meditazione...

PASSA PAROLA: "Condividere gioie e dolori con il prossimo"


XXXII Domenica del Tempo Ordinario. Nel Vangelo (Mc 12,38-44) Gesù elogia e mette come modello da seguire per i secoli una “insignificante” povera vedova, perché «ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri» (v. 43), ha dato non il superfluo ma «tutto quello che aveva […] per vivere» (v. 44). Ci è così ribadito quanto ieri abbiamo vissuto: non solo dare qualcosa di nostro, ma donarci noi stessi. E’ ciò che ci chiede anche oggi il passaparola: «Condividere gioie e dolori con il prossimo». Interessante questo «condividere»: si capisce che non è soltanto farci uno nell’ascolto ed accoglienza; è anche far dono delle nostre stesse gioie e dolori. Non per scaricarci, magari opprimendo l’altro con le nostre sofferenze, o perfino con la troppa allegria per le nostre gioie, che potrebbe non dir niente a chi invece è nella tristezza; ma proprio «condividere», solo nell’amore, solo per aiutare davvero il prossimo, in un dono di reciprocità. Vogliamo insomma passare questa domenica nel «Condividere gioie e dolori con il prossimo», sempre attenti a dare e ricevere non i fronzoli delle chiacchiere, ma l’anima, da Gesù a Gesù nel gioioso reciproco amore.   (Giuseppe Fulceri)



Parola di Vita di Novembre 2012: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui» (Gv 14,23).



            Vangelo secondo Marco - cap. 12
[38]Diceva loro mentre insegnava: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, [39]avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. [40]Divorano le case delle vedove e ostentano di fare lunghe preghiere; essi riceveranno una condanna più grave». [41]E sedutosi di fronte al tesoro, osservava come la folla gettava monete nel tesoro. E tanti ricchi ne gettavano molte. [42]Ma venuta una povera vedova vi gettò due spiccioli, cioè un quattrino. [43]Allora, chiamati a sé i discepoli, disse loro: «In verità vi dico: questa vedova ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. [44]Poiché tutti hanno dato del loro superfluo, essa invece, nella sua povertà, vi ha messo tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».


Buona domenica, ciao a tutti!
Giò

sabato 10 novembre 2012

venerdì 9 novembre 2012

giovedì 8 novembre 2012

mercoledì 7 novembre 2012

Passa Parola...

..."Avere lo sguardo rivolto verso il fratello"

Buona giornata, ciao!
Giò

martedì 6 novembre 2012

Un impegno forte il Passa Parola di oggi...

..."Far nascere la comunità attraverso il nostro amore reciproco"

Una buona giornata di cuore a tutti, ciao!
Giò

lunedì 5 novembre 2012

Il Passa Parola...

..."Testimoniare Dio attraverso l’amore scambievole"

Ciao a tutti e buona giornata!
Giò

domenica 4 novembre 2012

Il Passa Parola con meditazione...

PASSA PAROLA: "Amare fino ad essere riamati"


XXXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO. La Parola di Dio nel Deuteronomio (cap. 6,2-6) ci esorta con forza a ricambiare all’Amore: «Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio […]. Tu amerai il Signore, tuo Dio, con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze» (vv. 4-5), e nel Vangelo (Mc 12,28-34) Gesù riprende quell’antico Comando completandolo con l’altro: «Amerai il prossimo tuo come te stesso» (v. 31). Sono i due Comandamenti che oggi il passaparola: «Amare fino ad essere riamati», vuole aiutarci a sintetizzare nel nostro vivere. Il Comando infatti, pur rivolto ad ogni singolo («Tu amerai con tutto il tuo cuore…), è di amare Dio come Popolo: «Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio». Ne ricaviamo proprio di «Amare fino ad essere riamati», ossia essere tutti lanciati nell’amare, singolarmente e assieme, aiutandoci l’un l’altro come Famiglia-Popolo di Dio. Occorre che l’amore sia reciproco per essere davvero Famiglia-Popolo, ma perché amiamo sul serio senza pensare al ritorno del proprio amore verso il prossimo, occorre mettere Dio al primo posto, perdendo tutto, perché Lui, Lui solo è il nostro Tutto: allora non si può che sperare e ottenere di «Amare fino ad essere riamati».   (Giuseppe Fulceri)

 


Parola di Vita di Novembre 2012: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui» (Gv 14,23).

 


            Vangelo secondo Marco - cap. 12
[28]Allora si accostò uno degli scribi che li aveva uditi discutere, e, visto come aveva loro ben risposto, gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?». [29]Gesù rispose: «Il primo è: Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l'unico Signore; [30]amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. [31]E il secondo è questo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Non c'è altro comandamento più importante di questi». [32]Allora lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità che Egli è unico e non v'è altri all'infuori di lui; [33]amarlo con tutto il cuore, con tutta la mente e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso val più di tutti gli olocausti e i sacrifici». [34]Gesù, vedendo che aveva risposto saggiamente, gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.


Buonissima domenica, ciao a tutti!
Giò

sabato 3 novembre 2012

venerdì 2 novembre 2012

giovedì 1 novembre 2012

Il Passa Parola con meditazione...

PASSA PAROLA DI OGGI: "Volere la santità dell'altro come la propria"


E’ la Solennità di Tutti i Santi, è richiamo forte alla santità, ossia alla perfezione dell’amore. Tale perfezione, lo sappiamo, sta nell’amare Dio osservando la sua Parola, particolarmente nell’amare il prossimo come Gesù vuole: come ci guida la stessa Parola di vita del nuovo mese. E’ dunque essere totalmente fuori da qualsiasi ripiegamento su sé, anche dalla propria perfezione, nel modo che ci esorta oggi il passaparola: «Volere la santità dell’altro come la propria». Sì, la santità vera guarda a Dio e al prossimo in cui trova Dio, ama sul serio senza pensare a tornaconti, neppure al fatto di poter raggiungere la propria perfezione; considerando che l’amore più grande verso ciascuno è di volerlo come Dio lo vuole: santo, perché Dio, Padre di tutti, è Santo. Che bello guardare a Tutti i Santi in Cielo con questa purezza bramando la santità che invade la terra! Allora, la nostra misera terra vede Dio, diventa Paradiso: «Beati i puri di cuore perché vedranno Dio» (Mt 5,8). La pagina delle beatitudini (Mt 5,1-12) ci sia guida a «Volere la santità dell’altro come la propria».      (Giuseppe Fulceri)

 


Parola di Vita di Novembre 2012: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui» (Gv 14,23).

 


          Vangelo secondo Matteo - cap. 5
[1]Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli. [2]Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo: [3] «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. [4]Beati gli afflitti, perché saranno consolati. [5]Beati i miti, perché erediteranno la terra. [6]Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. [7]Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. [8]Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. [9]Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. [10]Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. [11]Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. [12]Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi.
 
 

 
Meditazione del giorno:

Santa Teresa del Bambin Gesù (1873-1897), carmelitana, dottore della Chiesa
Ultimi Colloqui, 15/07/1897
La comunione dei santi

        Suor Maria dell'Eucaristia voleva accendere le candele per una processione; poiché non aveva fiammiferi, vedendo la piccola lampada che ardeva davanti alle reliquie, gli si avvicina. Ahimè, la trova mezza spenta; non resta che una flebile luce sul lucignolo carbonizzato. Ella riesce tuttavia ad accendere la sua candela e, con essa, tutte le candele della comunità furono accese. E' dunque quella piccola lampada mezza spenta che ha generato le belle fiamme che, a loro volta, possono generarne infinite altre ed incendiare persino l'universo. Ma sarà sempre alla piccola lampada che si dovrà la prima causa dell'incendio. E come, sapendo questa cosa, le belle fiamme potrebbero gloriarsi di aver scatenato un simile incendio, dal momento che sono state accese con la piccola scintilla?...
        E' così anche nella comunione dei santi. Spesso, senza saperlo, le grazie e le illuminazioni che riceviamo sono dovute ad un'anima nascosta, perché il buon Dio vuole che i santi si comunichino gli uni gli altri la grazia con la preghiera, affinché in cielo si amino di un grande amore, di un amore più grande di quello della famiglia, anche la famiglia più ideale sulla terra. Quante volte ho pensato che potevo attribuire tutte le grazie ricevute alle preghiere di un'anima che avrebbe richiesto la mia santità al buon Dio e che conoscerò solo in cielo. Sì, una piccola scintilla potrà far nascere grandi luce in tutta la Chiesa, come dottori e martiri che saranno senza dubbio molto più su di lei in cielo; ma come si potrà pensare che la loro gloria non diventi la sua? In cielo non ci saranno sguardi indifferenti, perché tutti gli eletti riconosceranno che devono gli uni agli altri le grazie che hanno loro meritato la corona.
BUON ONOMASTICO A TUTTI !!!!

Buona festa dei Santi a tutti, ciao.
Giò