giovedì 31 gennaio 2013

Buona giornata

PASSA PAROLA: "Aiutiamoci a rimanere nella carità"

Buona giornata, ciao!
Giò

mercoledì 30 gennaio 2013

martedì 29 gennaio 2013

lunedì 28 gennaio 2013

domenica 27 gennaio 2013

Passa Parola con meditazione...

Buona domenica a tutti, ciao...
Giò


PASSA PAROLA: "Dare gioia"

Spunti di meditazione:
III Domenica del Tempo Ordinario: la Parola di Dio ci sprona a stare nella gioia e a donarla. La prima Lettura (Neemia 8,2-4.5-6.8-10), esortando in fine alla condivisione nel mangiare lietamente, conclude: «Non vi rattristate, perché la gioia del Signore è la vostra forza». E il Vangelo (Lc 1,1-4; 4,14-21) ci presenta Gesù che legge la profezia di Isaia riferita a Lui: «Lo Spirito del Signore è sopra di me; […] e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; per rimettere in libertà gli oppressi, e predicare un anno di grazia del Signore» (vv. 18-19). Ecco dove ha da essere il nostro «Dare gioia» del passaparola di oggi: è voler essere noi stessi Gesù, nostro Tutto, nostra vera Gioia, e con la vita, la condivisione, l’amore verso tutti «predicare un anno di grazia del Signore». Siamo nell’Anno della Fede, è questo l’Anno di Grazia, che vogliamo focalizzare nell’essere e «Dare Gioia». (Giuseppe Fulceri)
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Parola di vita gennaio 2013: «Andate, dunque, e imparate che cosa significhi: misericordia io voglio, e non sacrificio» (Mt 9,13).
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            Vangelo secondo Luca - cap. 1
[1]Poiché molti han posto mano a stendere un racconto degli avvenimenti successi tra di noi, [2]come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni fin da principio e divennero ministri della parola, [3]così ho deciso anch'io di fare ricerche accurate su ogni circostanza fin dagli inizi e di scriverne per te un resoconto ordinato, illustre Teòfilo, [4]perché ti possa rendere conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto.
                              cap. 4
[14]Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito Santo e la sua fama si diffuse in tutta la regione. [15]Insegnava nelle loro sinagoghe e tutti ne facevano grandi lodi. [16]Si recò a Nazaret, dove era stato allevato; ed entrò, secondo il suo solito, di sabato nella sinagoga e si alzò a leggere. [17]Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; apertolo trovò il passo dove era scritto: [18]Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l'unzione, e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; per rimettere in libertà gli oppressi, [19]e predicare un anno di grazia del Signore. [20]Poi arrotolò il volume, lo consegnò all'inserviente e sedette. Gli occhi di tutti nella sinagoga stavano fissi sopra di lui. [21]Allora cominciò a dire: «Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi».

venerdì 25 gennaio 2013

PASSA PAROLA

PASSA PAROLA: "Non guardare la 'pagliuzza' nell'occhio dell'altro"

Buona giornata, ciaooooooooo...
Giò

giovedì 24 gennaio 2013

mercoledì 23 gennaio 2013

martedì 22 gennaio 2013

lunedì 21 gennaio 2013

domenica 20 gennaio 2013

Passa Parola con meditazione...

PASSA PAROLA: "Valorizzare i talenti dell'altro"


Domenica II del Tempo Ordinario. Per ben capire e vivere questo passaparola: «Valorizzare i talenti dell'altro», prendiamo dalla Messa la seconda Lettura (1Cor 12,4-11), dove l’Apostolo Paolo rileva i tanti doni che lo Spirito Santo concede  ai singoli per il bene della Comunità:  «Vi sono diversi carismi, ma uno solo è lo Spirito» (v. 4); «[…] tutte queste cose le opera l’unico e medesimo Spirito, distribuendole a ciascuno come vuole» (v. 11). Sì, tutto è dono di Dio, ciascuno è ricolmato di talenti, gli altri e noi stessi. Ma c’è un talento, esso pure donatoci dallo Spirito Santo, a cui forse pensiamo poco: è quello  di saper riconoscere e «Valorizzare i talenti dell’altro». Diceva la nostra Chiara: «Chi sa vedere il positivo che c’è in ogni persona, ha lo Spirito Santo». C’è da riflettere, portati come siamo a vedere piuttosto il negativo nel nostro prossimo… Vogliamo allora ripartire nuovi così, sempre pronti a «Valorizzare i talenti dell’altro». I modi possono essere tantissimi: credere all’amore dell’altro, scorgere in ognuno i suoi lati buoni e proprio valorizzarli, aiutandolo ad attuarli col nostro fidarci e dar fiducia, infondere speranza… sempre con l’umiltà di mettere l’altro, che è per noi Gesù stesso, al primo posto.  (Giuseppe Fulceri)
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Parola di vita gennaio 2013: «Andate, dunque, e imparate che cosa significhi: misericordia io voglio, e non sacrificio» (Mt 9,13).
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                Prima Lettera ai Corinzi – cap. 12
Fratelli, [4]vi sono diversi carismi, ma uno solo è lo Spirito; [5]vi sono diversi ministeri, ma uno solo è il Signore; [6] vi sono diverse attività, ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti.  [7]A ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per il bene comune: [8]a uno infatti, per mezzo dello Spirito, viene dato il linguaggio di sapienza; a un altro invece, dallo stesso Spirito, il linguaggio di conoscenza; [9]a uno, nello stesso Spirito, la fede; a un altro, nell’unico Spirito, il dono delle guarigioni; [10]a uno il potere dei miracoli; a un altro il dono della profezia; a un altro il dono di discernere gli spiriti; a un altro la varietà delle lingue; a un altro l’interpretazione delle lingue. [11]Ma tutte queste cose le opera l’unico e medesimo Spirito, distribuendole a ciascuno come vuole.
 

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 2,1-11.
Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù.
Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli.
Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno più vino».
E Gesù rispose: «Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora».
La madre dice ai servi: «Fate quello che vi dirà».
Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili.
E Gesù disse loro: «Riempite d'acqua le giare»; e le riempirono fino all'orlo.
Disse loro di nuovo: «Ora attingete e portatene al maestro di tavola». Ed essi gliene portarono.
E come ebbe assaggiato l'acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l'acqua), chiamò lo sposo
e gli disse: «Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un po' brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono».
Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.



Buona domenica, ciao a tutti!
Giò

sabato 19 gennaio 2013

venerdì 18 gennaio 2013

giovedì 17 gennaio 2013

mercoledì 16 gennaio 2013

Passa Parola...

..."Lasciarsi guidare da Dio nella carità verso il prossimo"

Ciao e buona giornata a tutti!
Giò

lunedì 14 gennaio 2013

domenica 13 gennaio 2013

Passa Parola con meditazione...

PASSA PAROLA: "Vedere in ognuno un fratello"

E’ la Festa del BATTESIMO DEL SIGNORE, seconda “Epifania”-“Manifestazione” di Gesù, sul quale, scrive Luca: (3,5-16.21-22) «discese lo Spirito Santo in forma corporea, come una colomba, e venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento» (v. 22). Gesù è l’Uomo, Figlio di Dio, Dio Lui stesso e pienamente Uomo, in cui siamo resi tutti fratelli, con Lui figli tutti dell’unico Padre! Quanto ci esorta il passaparola: «Vedere in ognuno un fratello», è richiamarci a questa sublime realtà. E’ stupendo allora pensare che il Padre in Gesù si è compromesso: per quanto delinquenti possiamo essere, siamo fratelli nel Suo Figlio Gesù e figli di Lui, del Padre: amati, straamati, col “Suo compiacimento”. Ma è davvero così da parte nostra? Meritiamo tal compiacimento? Certo che no, ma in Gesù tutto è pagato, perdonato, risolto e risorto: a noi sta solo buttarci in questa Misericordia avendo in cuore misericordia per ogni prossimo realmente nel «Vedere in ognuno un fratello» volendo insieme ricambiare all’Amore!  (Giuseppe Fulceri)
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Parola di vita gennaio 2013: «Andate, dunque, e imparate che cosa significhi: misericordia io voglio, e non sacrificio» (Mt 9,13).
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        Vangelo secondo Luca - cap. 3
[15]In quel tempo, [15]poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, [16]Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco». […] [21]Ed ecco, mentre tutto il popolo veniva battezzato e Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì [22]e discese sopra di lui lo Spirito Santo in forma corporea, come una colomba, e venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».


Buona domenica! Ciao...
Giò

venerdì 11 gennaio 2013

Passa Parola di oggi...

..."Caricarsi delle sofferenze del fratello"

Buona giornata, ciao a tutti!
Giò

giovedì 10 gennaio 2013

mercoledì 9 gennaio 2013

lunedì 7 gennaio 2013

domenica 6 gennaio 2013

A tutti una Santa Epifania

PASSA PAROLA: "Far conoscere a tutti la luce di Dio" 


Nato il Signore Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e
«Siamo venuti ad adorarlo»
All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: E tu, Betlemme, terra di Giuda, / non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: / da te infatti uscirà un capo / che sarà il pastore del mio popolo, Israele». Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo». Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.
(Matteo 2,2)
 
Venire da lontano per adorare un bambino è un gesto insensato. Ma se chi nasce è il salvatore del mondo qualunque cosa si possa fare sarà sempre troppo poco. I magi percepiscono che è avvenuto qualcosa di straordinario, affrontano le incognite del viaggio, senza mai perdere di vista la meta, illuminati dalla stella.
Sono davvero l’icona di ogni vero cercatore di Dio, al quale appare sensata solo una vita interamente spesa alla ricerca del Suo volto.

Buona festa !
don Carlo

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Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 2,1-12.

Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano:
«Dov'è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo».
All'udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme.
Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s'informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Messia.
Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta:
E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda: da te uscirà infatti un capo che pascerà il mio popolo, Israele.
Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire con esattezza da loro il tempo in cui era apparsa la stella
e li inviò a Betlemme esortandoli: «Andate e informatevi accuratamente del bambino e, quando l'avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch'io venga ad adorarlo».
Udite le parole del re, essi partirono. Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino.
Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia.
Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra.
Avvertiti poi in sogno di non tornare da Erode, per un'altra strada fecero ritorno al loro paese.



Meditazione del giorno:

San Giovanni Crisostomo (c. 345-407), sacerdote ad Antiochia poi vescovo di Costantinopoli, dottore della Chiesa
Omelie sul Vangelo di Matteo, 7,5

Seguiamo i magi

        Muoviamoci, sull'esempio dei magi. Lasciamo che tutti si turbino; ma noi corriamo con gioia dov'è il bambino. Se i re o i popoli ci mettono ostacoli nella strada, poco importa, non diminuiamo il nostro fervore, respingiamo tutti i mali che ci minacciano. Se non avessero visto il bambino, i magi non avrebbero evitato il pericolo che correvano a causa di Erode. Prima di aver avuto la gioia di contemplarlo, erano presi dalla paura, circondati da pericoli, immersi nel turbamento; dopo che l'ebbero adorato, il loro cuore è rimasto nella calma e nella sicurezza. ...
        Abbandoniamo anche noi una città affollata, un despota assetato di sangue, tutte le ricchezze di questo mondo, e veniamo a Betlemme, la “casa del pane” spirituale. Se sei pastore, vieni, semplicemente, e vedrai il bambino nella mangiatoia. Se sei re, i tuoi vestiti fastosi, tutto lo splendore della tua dignità, non ti serviranno a nulla, se non vieni. Se sei uomo di scienza come i magi, tutte le conoscenze non ti salveranno se non vieni ad inchinarti. Se sei uno straniero o addirittura un barbaro,  sarai ammesso alla corte di questo re. ... Basta avere timore e gioia, due sentimenti che abitano il cuore veramente cristiano. ...
        Prima di adorare questo bambino, liberati di tutto quanto ti riempie. Se sei ricco, deponi il tuo oro ai suoi piedi, cioè dallo ai poveri. Questi stranieri sono venuti da tanto lontano per contemplare il bambino appena nato; come potrai... rifiutare di fare qualche passo per visitare un malato o un prigioniero? ... I magi hanno offerto i loro tesori a Gesù, e tu, non hai neanche un pezzo di pane da dargli? (Mt 25,35s) Quando hanno visto la stella, il loro cuore si è riempito di gioia; tu vedi nei poveri Cristo che manca di tutto e passi oltre e non ti commuovi?
 
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Per meditare:

Gesù in mezzo illumina.
 
Chi ci ha illuminato sulle frasi del Vangelo tanto da farcelo vedere tutto nuovo, rivoluzionario, ricco di vita? Gesù in mezzo a noi.[...]  [...] E quando non sappiamo come muoverci, a chi ci rivolgiamo se non a Lui, dicendoci fra noi: ‘Vieni mettiamo Gesù in mezzo per capire la volontà di Dio? Egli solo è la luce della nostra vita, la soluzione ad ogni nostro problema.[...] (Fonte: Chiara LUbich – Scritti spirituali/3 – pag. 177-178 – Ed. Città Nuova)


Buona festa a tutti, ciao...
Giò

sabato 5 gennaio 2013

venerdì 4 gennaio 2013

Buona giornata...

Col bel Passa Parola di oggi, auguro a tutti voi un buon venerdì:

"AMANDO IL FRATELLO PASSIAMO DALLA MORTE ALLA VITA"

Ciao, Giò

giovedì 3 gennaio 2013

mercoledì 2 gennaio 2013

Passa Parola...

Ciao a tutti e buona giornata col bel Passa Parola di oggi:

"ESSERE SEMPRE NELL'AMORE"

Giò

martedì 1 gennaio 2013

Buon inizio d'anno...



Nel primo giorno dell'anno viviamo questo bel Passa Parola:

"Vivere per la fraternità universale"

Ciao, Giò