venerdì 23 gennaio 2015

venerdì 16 gennaio 2015

giovedì 15 gennaio 2015

buon giorno

Passa Parola 15/01/2015 Chiarire i malintesi
Subito chiariamo un malinteso: oggi, anziché fare personalmente il commento a questo passaparola, prendo dal blog, di cui metto qui il link: http://passaparola.blog.tiscali.it/?doing_wp_cron e ne riporto subito sotto il contenuto. Un abbraccio a tutti e ciascuno, vostro Beppe
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Buona giornata. [...] Ad esempio, quando ci avviciniamo a qualcuno pieni di buona volontà e con tutto l’amore di cui siamo capaci, è sempre una ferita dura se ne riceviamo in risposta odio, antipatia, o anche solo indifferenza. Oppure ci può succedere che venga mal interpretato quello che noi facciamo; e nascono incomprensioni. Non è facile allora ricordarsi che, indipendentemente da ogni possibile chiarimento, quel che vale è, comunque, «rimanere nell’amore».
(Fonte: Giorgio Marchetti – Rimanere nell’amore 10-12-2010 – Città Nuova editrice – http://www.cittanuova.it/public/index.php?page=c&id=29214)
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Parola di Vita di Gennaio 2015: «Le dice Gesù: “Dammi da bere”» (Gv 4,7).
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Ciao, Giò :)

mercoledì 14 gennaio 2015

ciaooooooooo



.. Essere riconoscenti

Del Salmo 104, proclamato nella Messa, ci fermiamo ai primi versetti: «Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome, / proclamate fra i popoli le sue opere. / A lui cantate, a lui inneggiate, / meditate tutte le sue meraviglie». Poiché, come si acclama nel ritornello: «Il Signore si è sempre ricordato della sua alleanza». Ecco, magari stiamo vivendo una situazione “disastrosa”, sentendoci abbandonati da Dio, sentendo vano il nostro pregare… No, ci convinciamo di più che Dio è Amore, e tutto vuole o permette per il nostro vero bene: lasciamo dunque cantare l’anima, magari tra le lacrime, ma cantare di gratitudine per tutto, stando al passaparola: «Essere riconoscenti». Sì, «riconoscenti» a Dio, in tutto vedendo il Suo Amore; ed anche «Essere riconoscenti» ad ogni nostro fratello/sorella vedendo come possiamo «dissetarci» a vicenda nel vivere la Parola del mese. Sì sì, vogliamo vivere questa giornata nella riconoscenza, proprio riconoscendo tutto il positivo che da Dio e da ogni prossimo riceviamo, volendo ricambiare di cuore!   (Giuseppe Fulceri)
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Parola di Vita di Gennaio 2015: «Le dice Gesù: “Dammi da bere”» (Gv 4,7).
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Ciao :) Giò

martedì 13 gennaio 2015

ciaooooooooo



.. Superare le ostilità

Vogliamo oggi sentirci grandi nel senso più vero e bello: sentirci Gesù, come realmente ci considera il Padre, “grandi” quindi non per farci guerra l’un l’altro, ma per amarci da Gesù a Gesù, tutti fratelli! E’ quanto ci fa cantare con tutta l’anima il Salmo 8, che si proclama nella Messa, partendo dal ritornello: «Hai posto il tuo Figlio sopra ogni cosa». Sì, il Figlio Gesù, e in Lui ogni figlio, ognuno di noi… è una cosa da vertigini: ecco come vivere il passaparola: «Superare le ostilità», pensando a chi realmente siamo, guardando alla Fonte dell’Amore, che tutto vince, tutto supera, perché tutto e tutti possiamo riuscire a vedere dall’Alto con gli occhi del Padre, Dio Amore!  (Giuseppe Fulceri)
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Parola di Vita di Gennaio 2015: «Le dice Gesù: “Dammi da bere”» (Gv 4,7).
Salmo 8
    Ritornello: Hai posto il tuo Figlio sopra ogni cosa.

O Signore, Signore nostro,
quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra!
Che cosa è mai l’uomo perché di lui ti ricordi,
il figlio dell’uomo, perché te ne curi?

Davvero l’hai fatto poco meno di un dio,
di gloria e di onore lo hai coronato.
Gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,
tutto hai posto sotto i suoi piedi.

Tutte le greggi e gli armenti
e anche le bestie della campagna,
gli uccelli del cielo e i pesci del mare,
ogni essere che percorre le vie dei mari.

Ciao.. Giò :)

domenica 11 gennaio 2015

BUONA DOMENICA




... La nostra comunione sia concreta

E’ la Festa del BATTESIMO DEL SIGNORE: c’è da esultare festeggiando il nostro Battesimo che ci ha immersi nella Chiesa-Corpo di Cristo, facendoci figli dell’Unico Padre, fratelli di Gesù. C’è da esultare insieme, facendo comunione fra noi e con tutti, ma… ci avverte il passaparola: «La nostra comunione sia concreta». Ciò vuol dire «comunione a fatti», non a parole o sentimentalismi, e, se è vero che «non si può amare Dio che non si vede, senza amare il prossimo che si vede» (1Gv 4,20), è verissimo anche il contrario, come ci ammaestra la seconda Lettura della Messa (1Gv 5,1-9): «In questo conosciamo di amare i figli di Dio: quando amiamo Dio e osserviamo i suoi comandamenti». Ecco, allora, insieme lanciati nell’amore concreto verso Dio e verso ogni nostro fratello/sorella!   (Giuseppe Fulceri)
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Parola di Vita di Gennaio 2015: «Le dice Gesù: “Dammi da bere”» (Gv 4,7).
Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo
Carissimi, chiunque crede che Gesù è il Cristo, è stato generato da Dio; e chi ama colui che ha generato, ama anche chi da lui è stato generato. In questo conosciamo di amare i figli di Dio: quando amiamo Dio e osserviamo i suoi comandamenti. In questo infatti consiste l’amore di Dio, nell’osservare i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi. Chiunque è stato generato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede. E chi è che vince il mondo se non chi crede che Gesù è il Figlio di Dio? Egli è colui che è venuto con acqua e sangue, Gesù Cristo; non con l’acqua soltanto, ma con l’acqua e con il sangue. Ed è lo Spirito che dà testimonianza, perché lo Spirito è la verità. Poiché tre sono quelli che danno testimonianza: lo Spirito, l’acqua e il sangue, e questi tre sono concordi. Se accettiamo la testimonianza degli uomini, la testimonianza di Dio è superiore: e questa è la testimonianza di Dio, che egli ha dato riguardo al proprio Figlio.

Ciaooooooo.. :) Giò

sabato 10 gennaio 2015

ciao



.. Accogliere il pensiero dell'altro

«Noi amiamo Dio perché egli ci ha amati per primo»; «Chi non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede». Sono espressioni della prima Lettera di Giovanni (4,19–5,21), che ci illuminano il cammino del “santo Viaggio”: si ama Dio se si ama il prossimo! E il passaparola: «Accogliere il pensiero dell’altro», ci indica un modo concreto per amare l’altro, chiunque sia, anche se ci appare diverso, strano, o altro. Non è che si deve essere buonisti, dar ragione a tutti, anche se chiaramente hanno torto, ma «Accogliere il pensiero dell’altro» è cercare ascolto, accoglienza, fraternità, felici di far felice l’altro e Dio stesso, che realmente vediamo nel prossimo.  (Giuseppe Fulceri)
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Parola di Vita di Gennaio 2015: «Le dice Gesù: “Dammi da bere”» (Gv 4,7).
          Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo
Carissimi, noi amiamo Dio perché egli ci ha amati per primo. Se uno dice: «Io amo Dio» e odia suo fratello, è un bugiardo. Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede. E questo è il comandamento che abbiamo da lui: chi ama Dio, ami anche suo fratello. Chiunque crede che Gesù è il Cristo, è stato generato da Dio; e chi ama colui che ha generato, ama anche chi da lui è stato generato. In questo conosciamo di amare i figli di Dio: quando amiamo Dio e osserviamo i suoi comandamenti. In questo infatti consiste l’amore di Dio, nell’osservare i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi. Chiunque è stato generato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede.

Ciao, buon sabato :)
Giò

giovedì 8 gennaio 2015

buona giornata



.. Costruire rapporti fraterni

La prima Lettura della Messa di oggi (1Gv 4,7-10) ci sprona davvero ad attuare il passaparola: «Costruire rapporti fraterni». C’è quella frase fortissima: «Chiunque ama è stato generato da Dio e conosce Dio»; non conta se siamo santi o grandi peccatori: no, «chiunque», «chiunque ama»… Chiunque siamo, se amiamo, se siamo lanciati a «Costruire rapporti fraterni», siamo pienamente in Dio, Lo conosciamo, Lo testimoniamo e manifestiamo essendo noi scintilla vivissima del Suo Amore!   (Giuseppe Fulceri)

Parola di Vita di Gennaio 2015: «Le dice Gesù: “Dammi da bere”» (Gv 4,7).

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo
Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l’amore è da Dio: chiunque ama è stato generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore. In questo si è manifestato l’amore di Dio in noi: Dio ha mandato nel mondo il suo Figlio unigenito, perché noi avessimo la vita per mezzo di lui. In questo sta l’amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati.

Buona giornata :)
Giò

mercoledì 7 gennaio 2015

Ciaooooooooo



.. Tendere alla fratellanza

Passate le Feste… riprendiamo a fare Festa! Sì, ripartiamo con festosa lena a voler «Tendere alla fratellanza», prendendo aiuto dalla Parola di vita di questo mese: «Le dice Gesù: “Dammi da bere”» (Gv 4,7). La richiesta di Gesù alla Samaritana è rivolta a ciascuno di noi da Gesù in ogni prossimo: «Dammi da bere», è la sete di amore che ognuno ha; è la «sete» del nostro stesso cuore… E’ bello leggere e rileggere e vivere il commento alla Parola di vita, che d’ora in poi non sarà più di Chiara Lubich, ma di un suo grande figlio d’anima, il focolarino teologo, sacerdote, Fabio Ciardi. Metto qui sotto il link per aprire le due pagine di Città Nuova on line.    (Giuseppe Fulceri)

Parola di Vita di Gennaio 2015: «Le dice Gesù: “Dammi da bere”» (Gv 4,7).

N.B. Chi avesse difficoltà ad aprire il link, o non trovasse in altro modo la Parola del mese, appena me lo fa sapere (beppeser@alice.it), gli invio il file in allegato. Ciao, Beppe

Ciao, Giò :)

martedì 6 gennaio 2015

BUONA EPIFANIA




06.01.2015: Accogliere il diverso da noi.
Buona Epifania.

Riflettiamo…
L’ amore di Gesù è per tutti.
Non solo per chi va in chiesa e sembra avere ‘tutte le carte in regola’ per essere un buon cristiano…
Egli guarda al cuore delle persone, all’amore che esse sanno donare agli altri.
Questo è il metro con cui Lui ci giudica…
Sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato dice infatti della peccatrice che gli lava i piedi a casa del fariseo. 
Siamo invitati oggi ad accogliere chi ci sembra diverso da noi, senza pregiudizi e senza la pretesa di essere migliori.
(Fonte: http://www.parrocchie.it/recco/sanrocco/Eventi/Natale2010/2a_sett.pdf)

lunedì 5 gennaio 2015

buona serata..



05.01.2015: Non guardare alle differenze.
Buona settimana.
Domanda: «La nostra divisa è il sorriso» è una delle vostre massime ispiratrici.
Il modello di riferimento, Chiara, sembra venga realizzato meglio dalle donne, che le sono tutte somiglianti non solo nello stile del vestito e nella pettinatura, ma nella luminosità affettuosa del volto. Per gli uomini sembra più difficile?

Risposta: Non è questione di difficoltà, ma di diversità: «uomo e donna li creò». Chiamati a essere dono l’uno per l’altro, perché si attui quella «pienezza dell’umano» possibile solo nella «complementarietà tra femminilità e mascolinità». Il movimento stesso si può vedere come una palestra di questa unità: se la presidente è donna, pur avendo una specifica funzione per tutta l’Opera di Maria, ha a fianco un co-presidente. Ogni altro livello di responsabilità è condiviso in piena parità. È solo nell’unità tra i due che si esprime il carisma nella sua autenticità. È una dimensione di unità che ha radice in Gesù crocifisso e esige una misura di amore che sa contenere le differenze senza annullarle. È ne è conseguenza anche quella luce che traspare sui volti.
Risposta di Maria Emmaus Voce nel ricordo di Chiara del 2012. –  http://www.osservatoreromano.va/it/news/se-la-guida-e-femminile#.U1aEndK8BcY

domenica 4 gennaio 2015

buona domenica



04.01.2015: Amare l’altro come se stesso.
Buona domenica.

[...] Ha detto un grande psicologo del nostro tempo: «La nostra civiltà molto raramente cerca d’imparare l’arte di amare e, nonostante la disperata ricerca di amore,
tutto il resto è considerato più importante: successo, prestigio, denaro, potere.
Quasi ogni nostra energia è usata per raggiungere questi scopi e quasi nessuna per conoscere l’arte di amare».
La vera arte di amare emerge tutta dal Vangelo di Cristo.
E metterla in pratica è il primo imprescindibile passo da compiere per poter scatenare quella rivoluzione pacifica,
ma così incisiva e radicale che cambia ogni cosa.
Tocca non solo l’ambito spirituale, ma anche quello umano, rinnovandone ogni espressione: culturale, filosofica, politica, economica, educativa, scientifica, ecc.
È il segreto di quella rivoluzione che ha permesso ai primi cristiani di invadere il mondo allora conosciuto.
(Fonte: Chiara Lubich – L’esigenza dell’amore vero – Testo integrale – L’arte di amare, Roma 2005, pp. 23-24 Ed. Città Nuova)

sabato 3 gennaio 2015

ciaooooooooooooooooooooo



03.01.2015: Ricomporre i rapporti.
Buon fine settimana.

[...] Che cosa manca a Gesù così angosciato?
Quale medicina per guarire il Suo dolore?
Dio.
È Dio, che Gli manca!
Come darglielo noi?
Stando uniti Lo avremo fra noi e Gesù che nascerà dalla nostra unità consolerà il nostro Amore Crocefisso
Ecco perché dobbiamo crescere la nostra Unità in quantità d’amore e di anime!
Vogliamo che il Re si ingigantisca fra noi!
E allora andremo a cercar di ricomporre ogni disunità tanto più che in ogni anima disunita sentiamo gemere più o meno forte il grido del nostro Gesù!
Fratelli, amiamo Gesù e soprattutto siamo gli angeli del Suo abbandono! [...]
(Fonte: Chiara Lubich – Lettere dei primi tempi – Gesù Abbandonato e la vita 1.1.1948 – Ed. Città Nuova)

Ciao :) Giò

venerdì 2 gennaio 2015

ciaooooo



02.01.2015: Riconoscere il valore dell’altro.
Buona giornata.

Valorizzare.
Il desideri profondo del tuo amato, della tua amata, è sapere quanto vale per te, e di quale posto gode nel tuo cuore, nella tua vita.
Solo lo sguardo positivo che posi su di lui, su di lei, e i suoi gesti, anche se sono gesti mancati, può consentirgli di crearsi una scala di valori.
(Fonte: Ti voglio bene. 36 parole per dire l’amore, di Charles Prince, Città nuova 2007)

Giò :)

giovedì 1 gennaio 2015

Buon nuovo anno




01.01.2015: Saper dialogare.
In questo giorno vivo e vivificante in cui Chiara ha detto il suo Si, lo rinnovo con te in ogni fratello che incontrerò.
Buona giornata.
[...] Io penso senz’altro che il dialogo supera di gran lunga la tolleranza, anche se non la disprezzerei del tutto perché in certi posti conviene che ci sia, perché almeno non c’è la lite, non c’è la lotta.
Però il dialogo è tutta un’altra cosa, è un arricchimento reciproco, è un volersi bene, è un sentirsi già fratelli, è un creare già la fraternità universale su questa terra, quindi è tutta un’altra cosa.

Naturalmente il dialogo è vero se è animato dall’amore vero.
Ora l’amore vero è vero se è disinteressato; se no non è amore, che amore è? E’ egoismo.
Quindi appunto, voi mi avete fatto diverse domande su questa possibilità che ci sia magari un interesse nell’amare, anche nel dialogo stesso.
Sarebbe un dialogo costruito senza l’amore, quindi non sarebbe un dialogo, sarebbe un’altra cosa. Proselitismo.
Proselitismo dev’essere fuori da questa porta, non può esserci perché altrimenti non c’è dialogo.
Il dialogo significa amare, donare quello che abbiamo dentro per amore dell’altro, e poi anche ricevere e arricchirsi;
questo è il dialogo: diventare, come dicono i nostri gen, “uomini mondo” che hanno dentro tutti gli altri, e
che sono riusciti a dare anche il proprio.[...]
(Fonte: Chiara Lubich – Una risposta ad amici di convinzioni non religiose – Castel Gandolfo 8 febbraio 1998 – www.centrochiaralubich.org)


Buon inizio anno!