venerdì 30 agosto 2013

mercoledì 28 agosto 2013

domenica 25 agosto 2013

.. con meditazione e BUONA DOMENICA!





Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 13,22-30.

Passava per città e villaggi, insegnando, mentre camminava verso Gerusalemme.
Un tale gli chiese: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?». Rispose:
«Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, vi dico, cercheranno di entrarvi, ma non ci riusciranno.
Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: Signore, aprici. Ma egli vi risponderà: Non vi conosco, non so di dove siete.
Allora comincerete a dire: Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze.
Ma egli dichiarerà: Vi dico che non so di dove siete. Allontanatevi da me voi tutti operatori d'iniquità!
Là ci sarà pianto e stridore di denti quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio e voi cacciati fuori.
Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio.
Ed ecco, ci sono alcuni tra gli ultimi che saranno primi e alcuni tra i primi che saranno ultimi».


Meditazione del giorno:

Concilio Vaticano II
Lumen Gentium, §1-2 (© Libreria Editrice Vaticana)

« Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel Regno di Dio »

 
    Cristo è la luce delle genti : questo santo Concilio, adunato nello Spirito Santo, desidera dunque ardentemente, annunciando il Vangelo ad ogni creatura (Mc 16, 15), illuminare tutti gli uomini con la luce del Cristo che risplende sul volto della Chiesa...

    L'eterno Padre, con liberissimo e arcano disegno di sapienza e di bontà, creò l'universo ; decise di elevare gli uomini alla partecipazione della sua vita divina ; dopo la loro caduta in Adamo non li abbandonò, ma sempre prestò loro gli aiuti per salvarsi, in considerazione di Cristo redentore, « il quale è l'immagine dell'invisibile Dio, generato prima di ogni creatura » (Col 1, 15). Tutti infatti quelli che ha scelto, il Padre fino dall'eternità « li ha distinti e li ha predestinati a essere conformi all'immagine del Figlio suo, affinché egli sia il primogenito tra molti fratelli » (Rm 8, 29). I credenti in Cristo, li ha voluti chiamare a formare la santa Chiesa, la quale, già annunciata in figure sino dal principio del mondo, mirabilmente preparata nella storia del popolo d'Israele e nell'antica Alleanza, stabilita infine « negli ultimi tempi », è stata manifestata dall'effusione dello Spirito e avrà glorioso compimento alla fine dei secoli. Allora, infatti, come si legge nei santi Padri, tutti i giusti, a partire da Adamo, « dal giusto Abele fino all'ultimo eletto », saranno riuniti presso il Padre nella Chiesa universale.



Ciao e buona domenica.
Giò

venerdì 23 agosto 2013

domenica 18 agosto 2013

BUONA DOMENICA :)



.. "Parlare sempre :) BENE :) dell'altro"


Con la gioia di viverlo con te, ti auguro una buona giornata.

[...] Ecco, allora, tante occasioni per vivere bene la Parola di vita di questo mese.

Al posto della mormorazione, o della condanna – come saremmo tentati di fare – metteremo la tolleranza e la comprensione; poi, nei limiti in cui è possibile, anche la correzione fraterna; e soprattutto daremo una testimonianza cristiana, rispondendo alle eventuali mancanze di amore o di impegno, con un maggior amore ed impegno da parte nostra.[...]


 
 

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 12,49-53.

Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse gia acceso!
C'è un battesimo che devo ricevere; e come sono angosciato, finché non sia compiuto!
Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, vi dico, ma la divisione.
D'ora innanzi in una casa di cinque persone
si divideranno tre contro due e due contro tre; padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».

 

Meditazione del giorno:

Concilio Vaticano II
Costituzione sulla Chiesa nel mondo contemporaneo « Gaudium et spes », § 78

“Vi lascio la pace, vi do la mia pace” (Gv 14,27)

 
La pace non è la semplice assenza della guerra, né può ridursi unicamente a rendere stabile l'equilibrio delle forze avverse; essa non è effetto di una dispotica dominazione, ma viene con tutta esattezza definita a opera della giustizia » (Is 32,7). È il frutto dell'ordine impresso nella società umana dal suo divino Fondatore e che deve essere attuato dagli uomini che aspirano ardentemente ad una giustizia sempre più perfetta. … La pace non è mai qualcosa di raggiunto una volta per tutte, ma è un edificio da costruirsi continuamente. Poiché inoltre la volontà umana è labile e ferita per di più dal peccato, l'acquisto della pace esige da ognuno il costante dominio delle passioni e la vigilanza della legittima autorità. Tuttavia questo non basta… La ferma volontà di rispettare gli altri uomini e gli altri popoli e la loro dignità, e l'assidua pratica della fratellanza umana sono assolutamente necessarie per la costruzione della pace. In tal modo la pace è frutto anche dell'amore, il quale va oltre quanto può apportare la semplice giustizia. La pace terrena, che nasce dall'amore del prossimo, è essa stessa immagine ed effetto della pace di Cristo che promana dal Padre. Il Figlio incarnato infatti, principe della pace, per mezzo della sua croce ha riconciliato tutti gli uomini con Dio; ristabilendo l'unità di tutti in un solo popolo e in un solo corpo, “ha ucciso nella sua carne” (Ef 2,16) l'odio e, nella gloria della sua risurrezione, ha diffuso lo Spirito di amore nel cuore degli uomini. Pertanto tutti i cristiani sono chiamati con insistenza a praticare la verità nell'amore e ad unirsi a tutti gli uomini sinceramente amanti della pace per implorarla dal cielo e per attuarla…. Gli uomini, in quanto peccatori, sono e saranno sempre sotto la minaccia della guerra fino alla venuta di Cristo; ma in quanto riescono, uniti nell'amore, a vincere i1 peccato essi vincono anche la violenza, fino alla realizzazione di quella parola divina « Con le loro spade costruiranno aratri e falci con le loro lance; nessun popolo prenderà più le armi contro un altro popolo, né si eserciteranno più per la guerra» (Is 2,4).


Buona Domenica.. Ciao, ciao! Giò

domenica 11 agosto 2013

IL PASSA PAROLA CON MEDITAZIONE... BUONA FESTA!





Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 12,32-48.

Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il suo regno.
Vendete ciò che avete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro inesauribile nei cieli, dove i ladri non arrivano e la tignola non consuma.
Perché dove è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore.
Siate pronti, con la cintura ai fianchi e le lucerne accese;
siate simili a coloro che aspettano il padrone quando torna dalle nozze, per aprirgli subito, appena arriva e bussa.
Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità vi dico, si cingerà le sue vesti, li farà mettere a tavola e passerà a servirli.
E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell'alba, li troverà così, beati loro!
Sappiate bene questo: se il padrone di casa sapesse a che ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa.
Anche voi tenetevi pronti, perché il Figlio dell'uomo verrà nell'ora che non pensate».
Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?».
Il Signore rispose: «Qual è dunque l'amministratore fedele e saggio, che il Signore porrà a capo della sua servitù, per distribuire a tempo debito la razione di cibo?
Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà al suo lavoro.
In verità vi dico, lo metterà a capo di tutti i suoi averi.
Ma se quel servo dicesse in cuor suo: Il padrone tarda a venire, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà nel giorno in cui meno se l'aspetta e in un'ora che non sa, e lo punirà con rigore assegnandogli il posto fra gli infedeli.
Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche. A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più.

Meditazione del giorno:

San Fulgenzio di Ruspe (467-532), vescovo in Africa del Nord
Omelia 1, sui servi del Signore ; CCL 91A,889

“Gli amministratori del mistero di Dio”

 
Volendo mostrare il dovere importante dei servi/amministratori che ha messo a capo del suo popolo, il Signore ha detto: “Qual è dunque il servo fidato e prudente che il padrone ha preposto ai suoi domestici con l'incarico di dar loro il cibo al tempo dovuto? Beato quel servo che il padrone al suo ritorno troverà ad agire così!” (Mt 24, 45-46) Chi è il padrone di casa? Cristo, senza dubbio, poiché ha detto ai discepoli: “Voi mi chiamate Maestro e Signore, e dite bene, perché lo sono” (Gv 13,13). E di quale famiglia si tratta? E’ evidentemente quella che il Signore stesso ha riscattata. … Questa famiglia santa è la Chiesa cattolica che è sparsa nel mondo intero per la sua grande fecondità ed ha la sua gloria nell’essere stata riscattata dal sangue del Signore. Come Lui stesso ha detto: “Il Figlio dell'uomo infatti non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti” (Mc 10,45). E’ anche il buon pastore che “offre la vita per le pecore” (Gv 10,11)… Ma chi è il servo/amministratore, che deve essere nello stesso tempo fidato e prudente? L’apostolo Paolo ce lo mostra quando dice, a proposito di sé e dei suoi compagni: “Ognuno ci consideri come ministri di Cristo e amministratori dei misteri di Dio. Ora, quanto si richiede negli amministratori è che ognuno risulti fedele” (1Cor 4,1-2). Ma nessuno di noi deve pensare che gli apostoli sono i soli ad aver ricevuto il compito di amministratori…; i vescovi anche sono amministratori, Paolo dice: “ Il vescovo infatti, come amministratore di Dio, dev'essere irreprensibile” (Tt 1,7). Noi, i vescovi, siamo dunque i servi del padrone di casa, siamo gli amministratori del Signore, abbiamo ricevuto il cibo che dobbiamo distribuire.


BUONA DOMENICA e ..
buona festa di Santa Chiara :)
Ciao. Giò

domenica 4 agosto 2013

Passa Parola con meditazione .. :)






Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 12,13-21.

Uno della folla gli disse: «Maestro, di' a mio fratello che divida con me l'eredità».
Ma egli rispose: «O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?».
E disse loro: «Guardatevi e tenetevi lontano da ogni cupidigia, perché anche se uno è nell'abbondanza la sua vita non dipende dai suoi beni».
Disse poi una parabola: «La campagna di un uomo ricco aveva dato un buon raccolto.
Egli ragionava tra sé: Che farò, poiché non ho dove riporre i miei raccolti?
E disse: Farò così: demolirò i miei magazzini e ne costruirò di più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni.
Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; riposati, mangia, bevi e datti alla gioia.
Ma Dio gli disse: Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato di chi sarà?
Così è di chi accumula tesori per sé, e non arricchisce davanti a Dio».

Meditazione del giorno:

San Basilio (ca 330-379), monaco e vescovo di Cesarea in Cappadocia, dottore della Chiesa
Omelia 6, sulla ricchezza; PG 31,261s

Costruire altri magazzini

 
“Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato di chi sarà?” La condotta del ricco del Vangelo è ridicola quanto è rigoroso il castigo eterno. Infatti quali progetti si agitano nello spirito di quell’uomo che fra poco sarà tolto da questo mondo? “Demolirò i miei magazzini e ne costruirò di più grandi”. Io gli direi volentieri: Fai bene, perché meritano proprio di venire demoliti, i magazzini dell’ingiustizia. Con le tue mani, distruggi da cima a fondo ciò che hai costruito disonestamente. Lascia franare le tue riserve di grano che fino ad ora non hanno mai confortato nessuno. Fa’ scomparire ogni costruzione, rifugio della tua avarizia, togli i tetti, abbatti i muri, esponi al sole il grano che sta ammuffendo, porta fuori dalle loro prigioni le ricchezze che vi erano schiave...
“Demolirò i miei magazzini e ne costruirò di più grandi”. Una volta che avrai riempito anche questi, cosa farai? Li demolirai forse per costruirne altri, ancora una volta? C’è forse follia più grande di quella di tormentarsi senza fine, di costruire con accanimento e di accanirsi a distruggere? Come magazzini hai, se lo vuoi, le dimore degli indigenti. “Accumulatevi tesori nel cielo”. Ciò che è immagazzinato là, “né tignola né ruggine lo consumano, né i ladri lo rubano” (Mt 6,20).


 
Buona e santa domenica a tutti! Ciao! :)
Giò