giovedì 30 ottobre 2014

ciaooooooooooooo



.. SAPERCI PERDONARE

Bello: un passaparola che ci mette le ali! Perché, «Saperci perdonare» è non solo perdonarci l’un l’altro, ma riuscire a perdonare anche a noi stessi, e così, vedendoci nuovi gli uni gli altri, anche sentirci nuovi, come rinati a nuova vita. E’ il miracolo possibile, se crediamo a Dio Amore, che ci ama immensamente come siamo e immensamente brama di perdonarci, di darci la pace del cuore, la Sua stessa Gioia!!   (Giuseppe Fulceri)


Parola di vita – Ottobre 2014: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete».

Ciao.. :)
Giò

mercoledì 29 ottobre 2014

ciaoooooooooooooo



.. La carità guarisce ogni ferita

Com’è vero questo passaparola: «La carità guarisce ogni ferita»! E, proprio nella carità osservando i precetti che la Parola di Dio ci dona (vedi Ef 6,1-9), si annullano anche le distanze tra generazioni, tra ceti sociali, tra ruoli di potere e servizio… perché come san Paolo esorta, si ama «prestando servizio volentieri, come chi serve il Signore e non gli uomini»; perché è vederci Gesù l’un l’altro e vicendevolmente “guarirci” soprattutto da scoramenti, incertezze, dubbi, pessimismo… Sì, «La carità guarisce ogni ferita» e si ha il cuore che canta!    (Giuseppe Fulceri)


Parola di vita – Ottobre 2014: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete».

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni
Figli, obbedite ai vostri genitori nel Signore, perché questo è giusto. «Onora tuo padre e tua madre!». Questo è il primo comandamento che è accompagnato da una promessa: «perché tu sia felice e goda di una lunga vita sulla terra». E voi, padri, non esasperate i vostri figli, ma fateli crescere nella disciplina e negli insegnamenti del Signore.  Schiavi, obbedite ai vostri padroni terreni con rispetto e timore, nella semplicità del vostro cuore, come a Cristo, non servendo per farvi vedere, come fa chi vuole piacere agli uomini, ma come servi di Cristo, facendo di cuore la volontà di Dio, prestando servizio volentieri, come chi serve il Signore e non gli uomini. Voi sapete infatti che ciascuno, sia schiavo che libero, riceverà dal Signore secondo quello che avrà fatto di bene.   Anche voi, padroni, comportatevi allo stesso modo verso di loro, mettendo da parte le minacce, sapendo che il Signore, loro e vostro, è nei cieli e in lui non vi è preferenza di persone.

Ciao, Giò - buona serata :)

martedì 28 ottobre 2014

sabato 25 ottobre 2014

ciaooooooooooo



.. Conservare una grande carità gli uni verso gli altri

   Il Vangelo (Lc 13,1-9) oggi, pur mettendoci in guardia con quella frase: «Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo», ci riempie di speranza e nuova fiducia con la parabola del fico: Gesù è il nostro Mediatore col Padre che sempre intercede perché possiamo ancora avere tempo di convertirci e fruttificare. Gesù stesso sta con noi a darci alimento e forza: l’importante è che noi si sia costantemente protesi a «Conservare una grande carità gli uni verso gli altri».  (Giuseppe Fulceri)


Parola di vita – Ottobre 2014: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete».

Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, si presentarono alcuni a riferire a Gesù il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù disse loro: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subìto tale sorte? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo».  Diceva anche questa parabola: «Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: “Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest’albero, ma non ne trovo. Tàglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?”. Ma quello gli rispose: “Padrone, lascialo ancora quest’anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l’avvenire; se no, lo taglierai”».

Buon sabato, ciao. Giò :)

venerdì 24 ottobre 2014

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.. Sentire in noi i sentimenti del fratello

    Nel brano di oggi della Lettera di san Paolo (Ef 4,1-6), fra l’altro, leggiamo: «Comportatevi in maniera degna […], sopportandovi a vicenda nell’amore, avendo a cuore di conservare l’unità dello spirito». Ecco, «l’unità dello spirito», fino a «Sentire in noi i sentimenti del fratello» come ci indirizza il passaparola. Farci cioè talmente “uno”, da “essere l’altro”, avendo le sue gioie e pene. Ma per arrivare a tanto, occorre essere “altri Gesù”, amare sul serio!  (Giuseppe Fulceri)


Parola di vita – Ottobre 2014: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete».

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni
Fratelli, io, prigioniero a motivo del Signore, vi esorto: comportatevi in maniera degna della chiamata che avete ricevuto, con ogni umiltà, dolcezza e magnanimità, sopportandovi a vicenda nell’amore, avendo a cuore di conservare l’unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace. Un solo corpo e un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. Un solo Dio e Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, opera per mezzo di tutti ed è presente in tutti.

Ciao.. Giò :)

giovedì 23 ottobre 2014

mercoledì 22 ottobre 2014

ciaoooooooooooooo



.. Andare incontro al fratello

Siamo creati dall’Amore in amore gli per gli altri: così, l’«Andare incontro al fratello», è dovere di riconoscenza. Tutti abbiamo talenti da donare per «Andare incontro al fratello» in infiniti modi, e ce ne sarà chiesto conto, come conclude il Vangelo di oggi (Lc 12,39-48): «A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più». E quand’anche fossimo in condizioni d’aver bisogno di tutto per malattia o altro, sempre si può «Andare incontro al fratello», stando nell’Amore con il lasciarci amare. (Giuseppe Fulceri)


Parola di vita – Ottobre 2014: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete».

          Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo». Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?».   Il Signore rispose: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi.  Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire”, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli. Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche.    A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più».

Ciao :) Giò

lunedì 20 ottobre 2014

domenica 19 ottobre 2014

BUONA DOMENICA



.. ESSERE SOLIDALI

 XXIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO: il Vangelo (Mt 22,15-21) ci insegna come attuare l’«Essere solidali» del  passaparola: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio». Ossia, rendere quanto abbiamo ricevuto, proprio per giustizia e solidarietà: da Dio tutto abbiamo ricevuto, quindi rendere a Lui il nostro essere con tutto il nostro cuore; e al prossimo, alla società in cui viviamo, rendere le cose, essere attenti ai nostri doveri di giustizia socio-politica. In definitiva, si torna sempre lì, all’amore: «Essere solidali», è «amare Dio con tutto il cuore, amare il prossimo come se stessi».  (Giuseppe Fulceri)


Parola di vita – Ottobre 2014: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete».

Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, i farisei se ne andarono e tennero consiglio per vedere come cogliere in fallo Gesù nei suoi discorsi.   Mandarono dunque da lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno. Dunque, di’ a noi il tuo parere: è lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?».  Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: «Ipocriti, perché volete mettermi alla prova? Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli presentarono un denaro. Egli domandò loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare».  Allora disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio».

CIAO :) GIO'

sabato 18 ottobre 2014

Buona serata



.. Tener viva la carità tra noi

   E’ la Festa di San Luca: nel suo Vangelo ci descrive come «Gesù inviò avanti a Sé settantadue discepoli»… Oggi siamo noi gli inviati, i discepoli che Gesù manda perché prepariamo il Suo continuo venire e stare tra noi. Occorre tutta la nostra parte essendo portatori di Pace, la Pace che, come lo stesso Luca riporta, dovevano annunciare quei settantadue: «Pace a questa casa!». La nostra casa è il mondo, ma come portarvi Pace, come diffonderla, se non siamo prima con la Pace di Gesù tra noi? Ecco l’importanza d’attuare il passaparola: «Tener viva la carità tra noi».   (Giuseppe Fulceri)


Parola di vita – Ottobre 2014: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete».

Dal Vangelo secondo Luca  (10,1-9)
In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.   Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.  In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra.  Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”».

Ciao a tutti, :) Giò

venerdì 17 ottobre 2014

passa parola

.. Tendere alla fratellanza al di là di ogni limite umano

Ciao, Giò :)

giovedì 16 ottobre 2014

ciaooooooooooooooo



.. COMPORTARSI DA FRATELLI

Dal Salmo 97, che si proclama nella Messa, cantiamo l’esultanza della terra tutta di fronte all’Amore di Dio: «Acclami il Signore tutta la terra, gridate, esultate, cantate inni!». Ora, l’inno più bello e a Dio gradito, sappiamo qual è: è, come di orienta il passaparola: «Comportarsi da fratelli». Sì, vogliamo davvero tutt’oggi esultare nel sentirci Famiglia tra noi e con tutti e «Comportarci da fratelli» innalzando su questo nostro globo, tanto travagliato, l’inno della fraternità universale!   (Giuseppe Fulceri)


Parola di vita – Ottobre 2014: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete».

            Salmo 97
       Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.
      Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.
      Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!
      Cantate inni al Signore con la cetra,
con la cetra e al suono di strumenti a corde;
con le trombe e al suono del corno
acclamate davanti al re, il Signore.

CIAO, BUONA GIORNATA :)
Giò

martedì 14 ottobre 2014

sabato 11 ottobre 2014

.. buon sabato



.. Tendere sempre all'unità tra noi

    Sappiamo che la prima volontà di Dio, è l’amarci l’un l’altro, da fratelli, figli Suoi, Unico Papà della Famiglia umana. Allora saremo «beati», addirittura messi in confronto con Maria, la Madre, come fa Gesù stesso (Vangelo di Luca 11,27-28): «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!». Ecco dunque l’importanza di ripartire sempre e – stando al passaparola di oggi – «Tendere sempre all’unità tra noi»!   (Giuseppe Fulceri)


Parola di vita – Ottobre 2014: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete».

Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, mentre Gesù parlava, una donna dalla folla alzò la voce e gli disse: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!».  Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!».

Ciao e buon sabato :)
Giò

venerdì 10 ottobre 2014

giovedì 9 ottobre 2014

ciaooooooooooooooo



.. Interessarsi a ciò che all'altro interessa

  Gesù ci assicura che la nostra preghiera sarà esaudita: «Chiedete e vi sarà dato» (vedi Lc 11,5-13), perché Lui è il vero nostro Amico. Così dobbiamo fare noi con ogni prossimo: «Interessarsi a ciò che all’altro interessa». A questo ci sprona il passaparola oggi, indicandoci un modo bello di pregare, anzi essere preghiera vivente: «Interessarsi a ciò che all’altro interessa», perché l’altro, chiunque sia, è Gesù, è l’Amico: e ci sarà la fraternità tra noi e ne guadagneremo in tutti i sensi, perché Gesù si interesserà a ciò che a noi più interessa.  (Giuseppe Fulceri)


Parola di vita – Ottobre 2014: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete».

Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse ai discepoli: «Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”, e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono.  Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!».

Ciao e buona giornata :)
Giò

lunedì 6 ottobre 2014